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The Mentalist: dopo il finale Simon Baker ringrazia i fan su Instagram

01Solo due parole” ha scritto Simon Baker appena due giorni fa postando un brevissimo clip sul suo profilo Instagram, in cui ringrazia con un semplice “Thank you” e un bel sorriso i suoi ammiratori e gli affezionati della serie The Mentalist, conclusasi lo scorso 18 febbraio negli USA.

Ecco il video dedicato ai fan…  CONTINUA A LEGGERE

Simon Baker: “Vorrei essere francese!” – intervista

TELE LOISIRS WEEK 30 OCT-5 NOV 2010The Mentalist va alla grande in Francia e Simon Baker ha rilasciato un’intervista a Télé Loisirs, negli uffici americani dell’agenzia a West Hollywood.

L’attore da’ il suo benvenuto dichiarando subito: “La Francia è come la mia seconda casa”.

Perché sei così attratto dalla Francia?

In primo luogo, sarei decisamente ingrato se non apprezzassi il vostro Paese. 9 milioni di telespettatori ogni settimana non è poco! Mi sembri sorpreso che io sia così informato, ma dovete sapere che mi importa di come i francesi reagiscono alla mia serie. Ho detto ai produttori, prima di iniziare le riprese, che per me gli spettatori francesi sono i migliori critici. Sapevo che se fosse piaciuto loro The Mentalist sarebbe stato lo stesso altrove. Non è un caso se ho insistito a guidare un’auto francese (una Citroën DS).

Hai avuto molto tempo da trascorrere in Costa Azzurra la scorsa estate. Come hai preferito farlo?

Prima di tutto, ammirando le donne! (arrossisce e scoppia a ridere). Il mio agente stampa mi mette il broncio, ma devo ammettere che mi ha stupito lo stile e la classe delle donne francesi. Poi la zuppa di pesce che abbiamo assaggiato, cioé un meraviglioso cibo locale, l’abbiamo trovata deliziosa. Comunque, quando metti i piedi sotto un tavolo in Francia, sai già che potrai godere. Anche se si mangia solo pane e burro, è sempre una delizia. A volte penso che uno dei miei sogni sarebbe stato quello di essere francese!

Ci deve pur essere qualcosa in noi (francesi) che ti irrita…

Ho avuto solo una brutta esperienza nel vostro Paese. Pochi anni fa. Abbiamo trascorso (io e la mia famiglia) più di un mese nella fattoria di un amico vicino a Tolosa. Ha piovuto quasi tutto il tempo. Inoltre trascorrere un paio di giorni di Biarritz mi è costato 600 dollari, per portare il mio surf in Francia. Mia moglie mi ha impedito di prenderlo perché avevamo già troppi pacchi. Ma ho fatto surf alla fine solo per poche ore. Lei era così furiosa che non voleva che riportassi la mia tavola negli Stati Uniti con me. Sono andato in alcuni negozi locali di surf per venderlo e, alla fine, è stato uno sconosciuto che me l’ha comprata sulla spiaggia per 400 €.

Come il successo di The Mentalist ha cambiato la tua vita?

Quando vorrei fare una passeggiata in strada, evito di farla. Ma non mi lamento, è il prezzo della fama. E, sapete, io sono della vecchia scuola. Quando ho capito che la serie è stato un grande successo (tocca due volte la sua sedia in legno) mi sono sentito sollevato al pensiero di poter soddisfare le esigenze finanziarie della mia famiglia.

Che cosa ti manca oggi?

Di sicuro il tempo. Sto cercando di non trascorrere più di 12 ore al giorno sul set. Prima di venire a questa intervista, ho nuotato nella mia piscina con i miei figli perché sono saltate le riprese di un episodio questa settimana, il che mi ha permesso di trascorrere due giorni fuori. In caso contrario, quando un episodio mi tiene troppo occupato, cerco di portare i miei figli, quanto più spesso possibile, sul set.

Si dice che tua figlia vuole diventare un’attrice. È vero?

No. Mia figlia Stella, che ha 17 anni, voleva solo conoscere il “dietro le quinte” del mio lavoro. L’estate scorsa l’ho portata a un corso di formazione con il team di produzione di The Mentalist al fine di comprendere meglio il mondo in cui sto lavorando. Per ora vuole diventare una fotografa. Lei è una vera artista. Sa scattare foto superbe e non ha bisogno di competere con suo padre.

fonte: Télé Loisirs WEEK
Data: 30 Ottobre-5 Novembre 2010

Candids The Mentalist 3

The Mentalist 3 on the setOggi vi segnalo tantissime foto dal set di The Mentalist 3, direttamente dalle bianche spiagge di Malibu… e le ultime candids in tema Halloween in cui vediamo Simon e consorte recarsi, molto probabilmente, ad un party a Santa Monica portando in dono una bottiglia di vino, come si conviene un pò d’appertutto 😉

fonti: [#1 #2]

Nuove Candids Halloween

Halloween decoEccovi le esclusive foto della casa di Simon Baker addobbata a festa per Halloween, in linea con tutto il quartiere di Santa Monica a Los Angeles dov’è situata.

Inoltre altre foto mentre prende qualcosa per la colazione al Cafe Lux a Brentwood.

Enjoy! 😉

Simon, tra privato e The Mentalist – intervista

Simon Baker

Data: 01/09/2010 
by: Nathalie Chuc

 

Perché è stata scelta una Citroën DS 21 come veicolo per Mentalist: possiamo vederci un tributo a Colombo e alla sua Peugeot?

Volete che vi dica “Sì!” In realtà non è stato voluto tanto per “strizzare l’occhio” a Colombo che ho chiesto questa vettura, ma perché sembra quasi che molti serial tv oggigiorno siano un pretesto per vendere determinate marche… Tuttavia ho voluto che il mio personaggio non fosse qualcuno che possiede il veicolo all’ultimo grido. L’ho preso in contro-piede. E il fatto è che sono sempre stato un grande ammiratore di marche francesi.

Hai dovuto aspettare fino ai 40 anni per il successo globale con Mentalist…

(si schermisce) Non lo penso… È solo che è successo… più tardi. Ho avuto vari livelli di successo in diverse parti del mondo, in particolare attraverso la serie The Guardian o Il diavolo veste Prada. Quando ero un giovane attore di 22 anni, essere in grado di pagare l’affitto e le mie fatture con questo lavoro è stato già un grande successo.

Okay, ma con The Mentalist, le cose sono certamente diverse…

Sì, sì, va bene, ora sono in un “grande gioco”.

E sei desiderato da milioni di donne per via di The Mentalist, che ne pensa tua moglie?

Sono sposato con Rebecca da 20 anni: è l’unica persona al mondo che sa chi sono veramente. Lei conosce la mia anima, e ha il mio cuore. (punta il dito al suo petto). E lei ha fiducia in me. Lei sa bene che tutto il resto è solo finzione e apparenza.

Due dei vostri figli hanno acquisito la doppia cittadinanza, australiana e americana: anche tu pensi di farlo?

Forse un giorno… Pensate che la Francia potrebbe darmi un passaporto ugualmetnte, lo sogno – lo chiederò a Carla (Bruni, ndr) (ride)! Ho un sacco di passaporti in realtà. Ho la libertà di andare in tutti i paesi e di vivere diversi luoghi al mondo.

Puoi inoltre scegliere personalmente i tuoi costumi di Patrick Jane, quando ancora sono disegnati sul piedistallo…

Ho voluto catturare l’eleganza europea. Il fatto che voi europei sapete portare i vestiti in ogni momento senza alcuna nota stonata. Non credo che il popolo americano capisca veramente questa “arte del vivere”, ma è ciò che volevo per il personaggio. Di conseguenza, lui ha una sorta di “uniforme” immediatamente riconoscibile quando si accende il televisore. C’è anche un pò di Charlie Chaplin in “Le vagabond”, nel suo costume composto di tre pezzi, e la sua toccante leggerezza.

Si è parlato di molte analogie tra The Mentalist e Lie to me, cosa ne pensi?

Io non guardo quella serie…

E va bene… l’attore Tim Roth, il protagonista nella serie, sa individuare la menzogna negli altri, e ha dichiarato di aver imparato alcuni “trucchi” per forzare la mano. E tu?

Qualcosina anch’io, ma sono troppo occupato per imparare il mio testo…

Simon BakerAncora…!

Bene bene, ho imparato a prendere in giro le persone innocenti, ma già lo sapevo fare. Io sono un attore e so per natura come manipolare! Il Mentalista è un attore e viceversa io non mi descriverei mai come “Mentalista”. Ma come Patrick Jane, devo ammettere che sono capace di mettere in atto delle connessioni con le persone che si sentono abbastanza a loro agio e che forniscono così indizi su di loro, mi dicono loro storie.

Qual è il principale punto in comune tra te e Patrick Jane?

(Senza esitazione) Il senso dell’umorismo!

Hai tempo di guardare altre serie TV?
No, non ne ho il tempo. Tranne quando ho potuto guardare l’intera stagione 1 di Gossip Girl con mia figlia. Serie come quella mi evocano un ricordo dell’infanzia, proprio come quando io seguivo Columbo, Kojak, Happy Days…

Ho visto che sei molto concentrato sulle riprese, quasi assorto…

Durante le riprese, non mi sento di apparire sempre sorridente perché voglio dare il massimo, essere creativo. Lo stile di Patrick Jane deve essere rinnovato continuamente, ho bisogno di inventare cose nuove. Quando poi  durante la trasmissione dell’episodio vedo che funziona, tanto meglio. In caso contrario, dovrò impegnarmi ancora di più. Essere costantemente creativo è molto faticoso.

Hai dichiarato di non credere assolutamente nel sesto senso,  eppure ti fai leggere i Tarocchi in tutto il mondo, da Parigi a Tokyo!

(lui sorride) Sì, lo so, è da narcisista, lo faccio solo perché amo sentir parlare di me… Ed è molto divertente, perché non riesco a capire che cosa mi dicono di solito, tanto il loro inglese è  approssimativo.

Nessuno ha previsto che saresti diventato il “nuovo Patrick Dempsey”?
No! (risate)

fonte: [link]

Simon tra successo e sogni – intervista

Simon Baker - Monte Carlo TV Festival 2010La notorietà per te non è troppo gravosa?
Come per tutto, ci sono aspetti positivi e negativi. Il fatto di essere avvicinato quotidianamente è difficile, ma per fortuna, le persone si mostrano rispettose quando sto con la mia famiglia.

Come si spiega il successo di The Mentalist?
Ciò che rende una serie speciale è il suo tono. The Mentalist gioca molto sulle sfumature, ora sui toni leggeri ora seri. Penso che quasta sia la chiave per il successo. Ora, siamo tutti consapevoli che tutto ciò potrebbe finire anche domani. In televisione, è il denaro che fa girare e alimenta la guerra nell’industria. L’ho capito con Smith, una serie in cui ho recitato, e solo tre episodi sono stati rilasciati! Non so cosa riserverà il futuro con Mentalist. Il successo è troppo difficile da definire.

Uno sguardo su Patrick Jane, il tuo personaggio?
Quando ho letto il primo script, mi sono accorto che il personaggio di Robin Tunney (Teresa Lisbon) è stato scritto più nel dettaglio. Questo mi ha dato il desiderio di lavorare ancora  di più per rendere il mio tocco personale al mio. Fortunatamente i creatori della serie mi hanno lasciato molta libertà.

Cos’hai dato tu a Patrick Jane?
Una fiche de paye (ride)!

Nient’altro?
A volte, prendo in prestito uno dei suoi costumi…

Pensi che il pubblico potrebbe un giorno essere stanco di The Mentalist?
Al momento, il mio personaggio ha uno scopo. Vuole vendetta su Red John che ha ucciso sua moglie e sua figlia. Ma quando verrà al suo scopo, il pubblico troverà ancora interesse nella serie?

Tua moglie ha detto che eri un ingenuo quando ti ha incontrato. È l’esercizio della professione di attore che ti ha fatto cambiare?
(Risate) Essere attore effettivamente mi ha dato la possibilità di viaggiare, vivere nuove esperienze… È vero che mia moglie ama dire che io sono un ragazzo ingenuo. Ma lei dice che è cresciuta in città e in campagna. Pertanto, quando siamo in città, diciamo che lei ci si trova più a suo agio di me. Ma, non appena siamo in campagna sono io che la trovo ingenua…

Ora che The Mentalist è un grande successo in tutto il mondo, penso che potresti ricevere una moltitudine di proposte…

Sì, ma nulla che mi sembra interessante come Mentalist. Tuttavia ho girato in The killer inside me, l’ultimo film di Michael Winterbottom, molto controverso.

Sogni un ruolo particolare?
Amo soprattutto lavorare con attori da cui potrei imparare. Ultimamente, ho girato sotto la direzione di Martin Scorsese in un annuncio pubblicitario per uno champagne spagnolo. Questo rimarrà un ricordo molto bello! Ma se dovessi scegliere un ruolo particolare… (Riflette) Forse potrebbe essere una versione più prosaica di James Bond, come Michael Caine. O meglio, un’interpretazione di Ernest Hemingway. Ha avuto una vita estrema. E poi avevo questo stile così ammirevole di scrittura…

fonte: [link]

Simon, anima bohémien – intervista

Monte Carlo Television FestivalSimon ha decisamente conquistato i francesi al Monte Carlo TV Festival, e lo provano le numerose interviste che gli sono piovute addosso! 🙂

Buona lettura 😉

Data : 01/09/10
by Loïc Torino-Gilles

Francia-Soir. Senti come troppo pesante da sopportare il tuo status di sex-symbol?
Simon Baker. In realtà, la cosa più difficile da gestire, è l’immagine che hanno di me le amiche di mia figlia Stella. L’idea che mi trovino sexy per lei è profondamente inquietante. E mi rendo conto che lei a volte mi guarda con gli occhi spalancati. Mi dico che è naturale per un adolescente opporsi a suo padre. Sarà…

F.-s. Dato il grande successo di The Mentalist, dovranno scaturire proposte…
S. B. È vero che ho ricevuto alcune proposte per il cinema. Ma nulla è più interessante per me che essere un eroe TV. A dire il vero io non sogno un ruolo in particolare, anche se sarebbe bello girare con Martin Scorsese e interpretare Ernest Hemingway. Quest’ultimo aveva una maniera così difficile di scrivere ed una vita tanto estrema che mi affascinano. Ma va bene, penso di essere ancora troppo “piccolo”.

F.-s. Come si evolverà Mentalist (2, ndr)?
S.B. Patrick Jane sarà un po’ frustrato di non andare avanti nella ricerca di John il Rosso. Tuttavia, ci sarà tanto divertimento con l’arrivo di Madeleine Hightower, un nuovo personaggio che tenta di manipolarlo. Per parte mia, continuerò ad avere notevole libertà e spazio per sviluppare il mio personaggio. E realizzerò addirittura un episodio intero! Riguardo a Red John, gli spettatori sapranno un giorno chi è. D’altronde senza di lui, Mentalist non desterebbe lo stesso interesse.

fonte: [link]

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