Tag Archive | intervista

Simon Baker: le riprese del nuovo film entro la fine dell’anno? [NUOVO VIDEO]

simon baker e suo figlio

 

Simon Baker sta lavorando con grande entusiasmo al suo primo film nelle vesti di produttore-regista-attore e, per questo, il mese scorso si trovava a Denmark, in Australia, per un sopralluogo in quella che sarà la location del suo progetto cinematografico, Breath.

Simon ha annunciato che le riprese inizieranno entro la fine dell’anno o, al massimo, agli inizi del 2016, con la pre-produzione che dovrebbe durare sei settimane e le riprese fino a sette.

L’attore ha descritto con grande passione la bellezza del posto e l’importanza fondamentale che rivestono la natura e il paesaggio nella pellicola. Scegliendo proprio questo luogo, infatti, Simon ha abbracciato l’idea di Tim Winton – autore del romanzo Take breath da cui è tratto il film – per il quale Denmark è speciale, ed è convinto che proprio grazie a Simon tutto il mondo potrà finalmente ammirarla. CONTINUA A LEGGERE

Simon Baker dopo The Mentalist: a Cannes per il suo debutto alla regia di Breath

01

foto via inst_adeline

Simon Baker ha partecipato all’ultimo Festival di Cannes (lo scorso maggio) e ne ha approfittato per parlare del suo nuovo progetto cinematografico (il primo che lo vede alla regia e come produttore), Breath, ossia l’adattamento per il grande schermo del romanzo Take breath dello scrittore australiano Tim Winton. L’attore durante la kermesse ha rilasciato un’intervista piena di curiosità sul suo film…

C’è da dire che Simon ha contribuito a scrivere la sceneggiatura della pellicola, ambientata in una piccola città costiera nell’Ovest dell’Australia durante il 1970, che ruota intorno a due giovanissimi surfisti, temerari e un po’ incoscienti, che avranno a che fare con un surfista “navigato” e solitario – interpretato da Simon Baker – il quale li sfiderà a superare i propri limiti nel praticare questo affascinante sport.

Dopo aver diretto diversi episodi di The Mentalist, conclusasi lo scorso febbraio, l’attore ha pensato che fosse il momento giusto di fare il salto di qualità passando alla regia di un lungometraggio, ammettendo di aver fatto molta pratica proprio sul set della serie TV che gli è servito da vera e propria scuola di cinema. CONTINUA A LEGGERE

Simon Baker riceve la sua stella sulla Walk Of Fame

01Simon Baker ha ricevuto, lo scorso 14 febbraio, un importante riconoscimento: l’attore a 43 anni ha finalmente la sua stella – con tanto di nome e cognome – sulla leggendaria Walk Of Fame di Hollywood! 🙂

Durante la celebrazione Simon ha potuto contare sul supporto della sua bella famigliola e della sua co-star in The MentalistRobin Tunney, nonché di Bruno Heller (il regista della serie, ndr).

La stella di Simon Baker è la numero 2.490 della WoF: così anche questo bravissimo attore compare sulla “passeggiata” di Boulevard a Los Angeles, accanto a star del calibro di Liz Taylor e Marlon Brando. Dietro all’aspetto glam, la WoF rappresenta uno dei massimi riconoscimenti del cinema americano, quindi congratulazioni a Simon! 😀

Nel video del suo discorso appare visibilmente commosso mentre prima ricorda il suo sogno giovanile di diventare attore, riconoscendo di aver avuto fortuna nell’incontrare persone che hanno creduto nelle sue potenzialità (molto più di quanto non abbia fatto lui stesso, specifica) e infine, con gli occhi lucidi e la voce tremante, ringrazia la sua famiglia. *-*

L’attore dunque non dimentica chi lo ha portato al successo, ovvero le persone consapevoli del suo carisma, come la stessa Naomi Watts che lo ha introdotto alla cerimonia con un bel discorso (proprio l’attrice è la madrina del figlio di Simon, Claude!).

Ecco le foto e i video dell’evento, col suo discorso ripreso da prospettive diverse. Buona visione! 😉

CONTINUA A LEGGERE

Simon e Demi su Margin Call

Simon Baker e Demi Moore hanno rilasciato una nuova intervista in coppia, per il film Margin Call a cui partecipano: non è buffo vedere entrambi con un paio d’occhiali simili? 😀

CLICCA per vedere l’intervista!

doppia

Intervista Uinterview

Ecco una nuova intervista a Simon Baker, nelle sale cinematografiche (straniere) col thriller Margin Call: in questo video l’attore risponde alle domande postegli direttamente dai fan!

CLICCA per vedere l’intervista 😉

Simon Baker

Simon Baker sulle cose imparate (e che non sapeva a 20 anni…)

Cosa sai oggi che non sapevi a 20-30 anni?

Questa è la domanda posta a Simon Baker, star della TV con The Mentalist e del cinema col nuovo film Margin Call.

“Prima di tutto, mi piace la risposta di Willem Dafoe! (link)

“Dunque, cosa so ora che non sapevo a 20 anni? Ora so che la pazienza è l’ultima risorsa. Nella mia giovinezza, non ho mai voluto fare un passo indietro. Questo era il mio modo di fare le cose. Ho sempre seguito il mio istinto.

“[…] Avevo la mentalità della classe operaia, quella per cui non avresti mai fatto un passo indietro. Poi in tanti modi diversi, quando sono diventato più grande, mi sono reso conto che questo non era il modo giusto di vivere. Ho capito che c’è un livello massimo di forza da poter raggiungere, e che bisogna avere pazienza in tutte le situazioni.

“Basta fare un respiro profondo ed essere paziente. I premi sono sorprendenti.”

fonte [link]

Simon Baker intervistato al Conan show

Simon Baker è stato ospite nel programma australiano CONAN, targato tbs, lo scorso 21 settembre. Clicca sull’immagine per vedere il video! 😉

simon baker

Simon Baker e Demi Moore su Margin Call

Simon Baker è stato intervistato per il film Margin Call, insieme all’attrice Demi Moore, tra i protagonisti della pellicola proprio come l’attore. Ecco il video dell’intervista! 😉

fonte: [link]

The Mentalist 4 – Simon Baker sulla relazione tra Jane e Lisbon

jisbonDi seguito la nuova intervista esclusiva all’attore, alle prese con la nuova stagione della serie. 😉

[…] cosa accadrebbe se Jane finalmente mettesse con le spalle al muro Red John? Troverebbe la pace?

“Beh, è questo il punto, non è vero?” risponde l’attore australiano Simon Baker, sul set di Los Angeles, dove si sta girando la quarta stagione The Mentalist, vestito con il tipico completo a 3 pezzi che è la firma di Patrick Jane.

“Si direbbe uno spettacolo poliziesco banale, in realtà, quello di cui stiamo trattando è l’atteggiamento davvero sbagliato di questo uomo, che sta cercando di riscattare se stesso come persona.

“L’essenza di Jane è quella di un personaggio veramente cupo, oscuro. […]

“Alcune delle cose che fa – come la libertà di fare battute – è un tipico elemento fuori dagli schemi dello show televisivo, ed è in un certo senso “tutto compreso” nella confezione dello spettacolo…” leggi il seguito

Intervista a Bruno Heller sul finale di The Mentalist 3

TM3L’intervista a Bruno Heller, creatore della serie The Mentalist, dopo il finale shock della stagione 3.

ATTENZIONE! Contiene anticipazioni e il video inedito del finale della 3a stagione.

[…] Heller parla per la prima volta del finale shock della 3a serie, quando Patrick Jane  continua a leggere

The Mentalist 3 – speciale finale di stagione

The Mentalist 3Attenzione! contiene foto, video e anticipazioni inediti sul finale di The Mentalist 3.

All’inizio della serie di The Mentalist, sembrava ai telespettatori che Red John, lo psicopatico nemico giurato di Patrick Jane (Simon Baker) operasse da solo. Ma ora, giunti alla terza stagione dello show, è chiaro che questo serial killer è parte di una cospirazione più grande e ha diverse persone al suo comando. Red John ha anche un complice all’interno del California Bureau of Investigation, la stessa organizzazione che sta cercando di catturarlo.
I fan finalmente ne cononosceranno l’identità nel finale di stagione trasmesso il prossimo 19 maggio, della durata di due ore, intitolato innocentemente “fragole e panna” – che si concluderà smascherando lo stesso Red John.
continua a leggere

Nuova intervista Cosmopolitan

Cosmopolitan USA February 2011Ecco la nuova intervista rilasciata da Simon Baker a Cosmopolitan (USA) e pubblicata sul numero per Febbraio 2011.

Si riallaccia alla spiritosa classifica stilata dalla rivista sui Cosmo’s Fun Fearless Males 2011  (I più impavidi e divertenti maschi del 2011 di Cosmo).

Simon compare nella lista insieme a: Cory Monteith, Drake, Stephen Dorff, Neil Patrick Harris, Chad Ochocinco, Penn Badgley, Chris Hemsworth, Ian Somerhalder, Isaia Mustafa, Armie Hammer e Jeremy Renner.
Il simpatico titolo di Fun Fearless Male of the Year va a Russell Brand (marito di Katy Perry, ndr). 😀
Vi lascio ora all’intervista. 😉
 
Che cosa non vorresti mai sentirti dire da una donna?
Hai presente quando dopo un certo periodo di tempo, ti senti a tuo agio con qualcuno? Quello che non è accaduto con lei. Lei mi ha sempre tenuto sull’attenti. Mi sento ancora come se stessi cercando di arrivare al suo livello.

 

Cosa ti spaventa là fuori?

Le donne di potere che camminano con grandi tazze di caffè tra le mani. Trangugiano quella schifezza e così vanno fuori di testa, non è affatto divertente.

Descrivi la cosa più intrepida che hai fatto.

Ho fatto un sacco di cose che mi fanno pensare, perché ca**o le ho fatte? — Come fare surf nudo nel bel mezzo della notte. Ma la cosa più intrepida è stato avere il mio primo figlio. Ero disoccupato, e mia moglie ed io eravano noi per primi solo dei “bambini”.

 

Fonte: Cosmopolitan (USA)
Data: Febbraio 2011
di Korin Miller

Simon al Jimmy Kimmel Live Show

Ecco i video con la partecipazione di Simon Baker allo show TV di Jimmy Kimmel, il 5 gennaio scorso.

Buona visione! 😉 

fonte: [link]

Servizio Lifestyle

Ecco la prima video-news del 2011 🙂 l’estratto del servizio dedicato a Simon Baker pochi giorni fa dal programma francese Lifestyle. Buona visione!

fonte: [link]

Prossima intervista

Simon Baker verrà intervistato nel programma francese Lifestyle il prossimo 26 Dicembre alle 18.25 su Plug RTL (in replica l’8 gennaio 2011 alle 13.10). Se può interessarvi… 😉 

Il quesito posto dal programma è:

Potrebbe essere Simon Baker l’uomo perfetto per il 2011?

Cliccate sull’anteprima per vedere il suo saluto alla trasmissione.

lifestyle

 

 

 

 

 

 

fonte: [link]

Simon Baker: “Vorrei essere francese!” – intervista

TELE LOISIRS WEEK 30 OCT-5 NOV 2010The Mentalist va alla grande in Francia e Simon Baker ha rilasciato un’intervista a Télé Loisirs, negli uffici americani dell’agenzia a West Hollywood.

L’attore da’ il suo benvenuto dichiarando subito: “La Francia è come la mia seconda casa”.

Perché sei così attratto dalla Francia?

In primo luogo, sarei decisamente ingrato se non apprezzassi il vostro Paese. 9 milioni di telespettatori ogni settimana non è poco! Mi sembri sorpreso che io sia così informato, ma dovete sapere che mi importa di come i francesi reagiscono alla mia serie. Ho detto ai produttori, prima di iniziare le riprese, che per me gli spettatori francesi sono i migliori critici. Sapevo che se fosse piaciuto loro The Mentalist sarebbe stato lo stesso altrove. Non è un caso se ho insistito a guidare un’auto francese (una Citroën DS).

Hai avuto molto tempo da trascorrere in Costa Azzurra la scorsa estate. Come hai preferito farlo?

Prima di tutto, ammirando le donne! (arrossisce e scoppia a ridere). Il mio agente stampa mi mette il broncio, ma devo ammettere che mi ha stupito lo stile e la classe delle donne francesi. Poi la zuppa di pesce che abbiamo assaggiato, cioé un meraviglioso cibo locale, l’abbiamo trovata deliziosa. Comunque, quando metti i piedi sotto un tavolo in Francia, sai già che potrai godere. Anche se si mangia solo pane e burro, è sempre una delizia. A volte penso che uno dei miei sogni sarebbe stato quello di essere francese!

Ci deve pur essere qualcosa in noi (francesi) che ti irrita…

Ho avuto solo una brutta esperienza nel vostro Paese. Pochi anni fa. Abbiamo trascorso (io e la mia famiglia) più di un mese nella fattoria di un amico vicino a Tolosa. Ha piovuto quasi tutto il tempo. Inoltre trascorrere un paio di giorni di Biarritz mi è costato 600 dollari, per portare il mio surf in Francia. Mia moglie mi ha impedito di prenderlo perché avevamo già troppi pacchi. Ma ho fatto surf alla fine solo per poche ore. Lei era così furiosa che non voleva che riportassi la mia tavola negli Stati Uniti con me. Sono andato in alcuni negozi locali di surf per venderlo e, alla fine, è stato uno sconosciuto che me l’ha comprata sulla spiaggia per 400 €.

Come il successo di The Mentalist ha cambiato la tua vita?

Quando vorrei fare una passeggiata in strada, evito di farla. Ma non mi lamento, è il prezzo della fama. E, sapete, io sono della vecchia scuola. Quando ho capito che la serie è stato un grande successo (tocca due volte la sua sedia in legno) mi sono sentito sollevato al pensiero di poter soddisfare le esigenze finanziarie della mia famiglia.

Che cosa ti manca oggi?

Di sicuro il tempo. Sto cercando di non trascorrere più di 12 ore al giorno sul set. Prima di venire a questa intervista, ho nuotato nella mia piscina con i miei figli perché sono saltate le riprese di un episodio questa settimana, il che mi ha permesso di trascorrere due giorni fuori. In caso contrario, quando un episodio mi tiene troppo occupato, cerco di portare i miei figli, quanto più spesso possibile, sul set.

Si dice che tua figlia vuole diventare un’attrice. È vero?

No. Mia figlia Stella, che ha 17 anni, voleva solo conoscere il “dietro le quinte” del mio lavoro. L’estate scorsa l’ho portata a un corso di formazione con il team di produzione di The Mentalist al fine di comprendere meglio il mondo in cui sto lavorando. Per ora vuole diventare una fotografa. Lei è una vera artista. Sa scattare foto superbe e non ha bisogno di competere con suo padre.

fonte: Télé Loisirs WEEK
Data: 30 Ottobre-5 Novembre 2010

Patrick Jane è un potenziale serial killer?

TELE LOISIRS 6-12 NOV 2010ATTENZIONE! Contiene anticipazioni sulla seconda stagione di The Mentalist.

Di seguito leggiamo le dichiarazionini di Simon Baker circa l’ipotesi, elaborata su questo articolo di una rivista francese, che Patrick Jane e Red John possano essere la stessa persona (!), sottolineando come, fin dall’inizio, Patrick Jane e il destino del serial killer siano collegati.

Vi lascio all’articolo. 😉

Che cosa ne pensa Simon Baker (gliel’abbiamo chiesto allo scorso Festival di Monte-Carlo)?

“L’ipotesi è interessante. Jane riuscirebbe a vivere senza questa sorta di stalking da parte di Red John? Questo lo fa andare avanti. Ha perso tutto, quando sono morte moglie e figlia, e se collabora con la polizia è per espiare questo errore che non riesce a perdonarsi. Ecco perché viene consumato dalla rabbia, dalla frustrazione, e prosegue la ricerca di John il Rosso”.
 
Dal suo suggerimento – che sono insomma due facce della stessa personalità come il dottor Jekyll e Mr. Hyde – il passo successivo è facile da fare. Come dice il produttore della serie, Bruno Heller: “Due uomini che necessitano l’uno dell’altro reciprocamente, come in un circolo vizioso.”

Patrick Jane ha dunque un profilo da killer?

Sì, data l’infanzia infelice vissuta sotto il giogo di un padre autoritario, che lo costringeva a sfruttare le sue capacità psichiche per estorcere denaro e inoltre per il lato oscuro della sua personalità, espresso da un’instabilità cronica, un dolore interiore e reale ed un carattere ossessivo.

Quali fatti supportano questa tesi?

Jane, proprio come un hacker, è entrato nel computer del nuovo investigatore quando Lisbon viene sollevata dal caso. Lui è l’unico che può distinguere Red John dalla sua firma e, inoltre, chi si avvicina all’assassino viene eliminato prima che possa testimoniare e istituire un identikit. Molto, molto strano… Sul finale della seconda stagione, Patrick Jane incontrerà finalmente l’assassino. Un grande duello? Una manipolazione con l’aiuto di un complice? Jane e Red John stanno per provocare ancora una volta scompiglio sul web!

fonte: Télé Loisirs

Data : 6-12 Novembre 2010
Di Gwénola Trouillard

The Mentalist 3: Simon-regista si racconta

TV Guide Magazine November 15-212010Fonte:  TV Guide Magazine
Data: 15-21 novembre 2010
di Michael Logan

L’attore Simon Baker ha diretto l’episodio #9 Red Moon di The Mentalist, trasmesso nei giorni scorsi in America. Ecco le sue dichiarazioni in merito a questa esperienza:

“E’ stata una sfida da masochista,” dice Baker con una risata. “[…]  Quando ho letto lo script, ho pensato subito: questa cosa sarà dura. Grazie, ragazzi!”

Simon ha tenuto in gran considerazione il cast di attori che l’ha affiancato, tra cui Connor Trinneer da Star Trek: Enterprise nel ruolo di un poliziotto e John Billingsley, che ha interpretato invece un sensitivo fasullo che sostiene di avere notizie sul caso.

“Sono stato più critico verso me stesso”, ammette Baker. “Non puoi lasciare che la recitazione risenta del fatto che stai pensando a circa 14.000 altre cose nello stesso momento”.

 

THE MENTALISTFonte : Star Telegram
Data: 16-11- 2010
di David Martindale

Simon Baker è alla sua terza stagione della serie di successo The Mentalist nel ruolo di Patrick Jane, un consulente che ricorre ai suoi poteri straordinari di osservazione per risolvere i crimini al California Bureau of Investigation. Baker ha dichiarato di aver voluto fare esperienza alla regia dell’episodio “per continuare ad essere stimolato creativamente”.

“Il personaggio è divertente ma lo interpreto ogni giorno da tre anni”, dice il carismatico attore. “Recitare e dirigere allo stesso tempo è una bella sfida. E mi piace il processo che si crea nel raccontare la storia proprio attraverso i miei occhi, lasciando che si sviluppi a modo mio.”

Che cosa ha pensato Simon il regista di Simon-attore? Si è diviso in due sul set?

“Ci siamo trovati bene. Simon-regista non ha dato troppe istruzioni a Simon-attore sulla sua performance. E Simon-attore gli è stato grato per questo. Naturalmente, lui sapeva ciò che voleva il regista. La parte difficile come attore è sempre quella di riuscire a non pensare a tutte le idee e le decisioni del regista tra un ciak e l’altro. Ma alla fine della giornata credo che questo mi abbia fatto concentrare di più.”

I telespettatori amano guardare Patrick Jane alla TV. Ma lui è un “molestatore” ed un narcisista, qualcuno che probabilmente non vogliono come amico nella vita reale. Lo trovi interessante?

“Io lo trovo un tipo abbastanza vero. Lui è fedele a ciò che è. Non è  sulla scena per conquistare tutti sempre e per tutto il tempo, a meno che non ci sia qualcosa che gli interessa. Ha sempre un impegno da affrontare. Quello che ammiro in Jane è che non gli importa di ciò che gli altri pensano di lui. Allo stesso tempo, c’è un certo livello di empatia in lui. E non mi va di dire che è un tipo pieno di sé. In realtà, […] lui non si piace molto. La maggior parte del tempo comunque è solo spavalderia.”

Quali sono le premesse che hanno dato vita ad un personaggio del genere?

“Principalmente è per il fatto che il personaggio era una tabula rasa nello script originale. In realtà quello di Lisbon [interpretato da Robin Tunney] è stato scritto meglio. Il che lo ha reso più emozionante per me perché mi ha dato l’opportunità di contribuire alla creazione del personaggio. A volte un personaggio è talmente caratterizzato sul copione al punto che non ci si può apportare alcun che di  creativo. Questo al contrario era in qualche modo poco delineato “sulla carta”, ma una buona serie di circostanze in cui si è ritrovato coinvolto mi hanno dato la libertà di creare il personaggio in tanti modi diversi.”

Le abilità di Jane nel risolvere i casi derivano dal suo potere di osservazione e dalla capacità di leggere le persone, tu sei un buon osservatore e quanto sei capace a leggere gli altri?

“Io sono sempre stato molto attento, fino al punto in cui ci si distrae ovvio. Riesco a vedere i piccoli dettagli che costantemente mi distraggono da ciò che sto facendo. A volte mi devo rilassare e lasciare andare le cose. Ma io sono bravo a leggere gli altri? Non necessariamente. Sono un tipo ingenuo, nel senso che cerco di vedere il buono nelle persone. Sono sempre fiducioso. Il che può essere un problema quando non si riesce a inquadrare bene qualcuno.”

Per quanto tempo ancora Red John, il serial killer che ha assassinato la famiglia di Jane, potrà continuare a tormentare il nostro eroe, prima che il caso venga risolto?

“Mi sono fatto un’ idea in merito, ma non ho certo l’ultima parola. Spesso credo che prenderemo le cose alla lontana o magari potremmo riproporre le stesse battute con Red John, ancora e ancora. Ad ogni modo lui è riuscito a svolgere la funzione di elemento drammatico, e continuerà a farlo almeno fintanto che il pubblico sentirà che le battute sono autentiche. Questa sarà sempre una questione delicata. Per quanto tempo sarà possibile andare avanti così? Siamo anche fermamente legati all’idea che Jane potrà risollevarsi solo se avrà la sua vendetta. E credo che tutti sappiamo che le cose non sono così semplici.”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: