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Simon Baker dopo The Mentalist: a Cannes per il suo debutto alla regia di Breath

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foto via inst_adeline

Simon Baker ha partecipato all’ultimo Festival di Cannes (lo scorso maggio) e ne ha approfittato per parlare del suo nuovo progetto cinematografico (il primo che lo vede alla regia e come produttore), Breath, ossia l’adattamento per il grande schermo del romanzo Take breath dello scrittore australiano Tim Winton. L’attore durante la kermesse ha rilasciato un’intervista piena di curiosità sul suo film…

C’è da dire che Simon ha contribuito a scrivere la sceneggiatura della pellicola, ambientata in una piccola città costiera nell’Ovest dell’Australia durante il 1970, che ruota intorno a due giovanissimi surfisti, temerari e un po’ incoscienti, che avranno a che fare con un surfista “navigato” e solitario – interpretato da Simon Baker – il quale li sfiderà a superare i propri limiti nel praticare questo affascinante sport.

Dopo aver diretto diversi episodi di The Mentalist, conclusasi lo scorso febbraio, l’attore ha pensato che fosse il momento giusto di fare il salto di qualità passando alla regia di un lungometraggio, ammettendo di aver fatto molta pratica proprio sul set della serie TV che gli è servito da vera e propria scuola di cinema. CONTINUA A LEGGERE

Simon e Demi su Margin Call

Simon Baker e Demi Moore hanno rilasciato una nuova intervista in coppia, per il film Margin Call a cui partecipano: non è buffo vedere entrambi con un paio d’occhiali simili? 😀

CLICCA per vedere l’intervista!

doppia

Simon Baker sulle cose imparate (e che non sapeva a 20 anni…)

Cosa sai oggi che non sapevi a 20-30 anni?

Questa è la domanda posta a Simon Baker, star della TV con The Mentalist e del cinema col nuovo film Margin Call.

“Prima di tutto, mi piace la risposta di Willem Dafoe! (link)

“Dunque, cosa so ora che non sapevo a 20 anni? Ora so che la pazienza è l’ultima risorsa. Nella mia giovinezza, non ho mai voluto fare un passo indietro. Questo era il mio modo di fare le cose. Ho sempre seguito il mio istinto.

“[…] Avevo la mentalità della classe operaia, quella per cui non avresti mai fatto un passo indietro. Poi in tanti modi diversi, quando sono diventato più grande, mi sono reso conto che questo non era il modo giusto di vivere. Ho capito che c’è un livello massimo di forza da poter raggiungere, e che bisogna avere pazienza in tutte le situazioni.

“Basta fare un respiro profondo ed essere paziente. I premi sono sorprendenti.”

fonte [link]

Simon Baker intervistato al Conan show

Simon Baker è stato ospite nel programma australiano CONAN, targato tbs, lo scorso 21 settembre. Clicca sull’immagine per vedere il video! 😉

simon baker

Simon Baker e Demi Moore su Margin Call

Simon Baker è stato intervistato per il film Margin Call, insieme all’attrice Demi Moore, tra i protagonisti della pellicola proprio come l’attore. Ecco il video dell’intervista! 😉

fonte: [link]

The Mentalist 4 – Simon Baker sulla relazione tra Jane e Lisbon

jisbonDi seguito la nuova intervista esclusiva all’attore, alle prese con la nuova stagione della serie. 😉

[…] cosa accadrebbe se Jane finalmente mettesse con le spalle al muro Red John? Troverebbe la pace?

“Beh, è questo il punto, non è vero?” risponde l’attore australiano Simon Baker, sul set di Los Angeles, dove si sta girando la quarta stagione The Mentalist, vestito con il tipico completo a 3 pezzi che è la firma di Patrick Jane.

“Si direbbe uno spettacolo poliziesco banale, in realtà, quello di cui stiamo trattando è l’atteggiamento davvero sbagliato di questo uomo, che sta cercando di riscattare se stesso come persona.

“L’essenza di Jane è quella di un personaggio veramente cupo, oscuro. […]

“Alcune delle cose che fa – come la libertà di fare battute – è un tipico elemento fuori dagli schemi dello show televisivo, ed è in un certo senso “tutto compreso” nella confezione dello spettacolo…” leggi il seguito

Intervista a Bruno Heller sul finale di The Mentalist 3

TM3L’intervista a Bruno Heller, creatore della serie The Mentalist, dopo il finale shock della stagione 3.

ATTENZIONE! Contiene anticipazioni e il video inedito del finale della 3a stagione.

[…] Heller parla per la prima volta del finale shock della 3a serie, quando Patrick Jane  continua a leggere

The Mentalist 3 – speciale finale di stagione

The Mentalist 3Attenzione! contiene foto, video e anticipazioni inediti sul finale di The Mentalist 3.

All’inizio della serie di The Mentalist, sembrava ai telespettatori che Red John, lo psicopatico nemico giurato di Patrick Jane (Simon Baker) operasse da solo. Ma ora, giunti alla terza stagione dello show, è chiaro che questo serial killer è parte di una cospirazione più grande e ha diverse persone al suo comando. Red John ha anche un complice all’interno del California Bureau of Investigation, la stessa organizzazione che sta cercando di catturarlo.
I fan finalmente ne cononosceranno l’identità nel finale di stagione trasmesso il prossimo 19 maggio, della durata di due ore, intitolato innocentemente “fragole e panna” – che si concluderà smascherando lo stesso Red John.
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Nuova intervista Cosmopolitan

Cosmopolitan USA February 2011Ecco la nuova intervista rilasciata da Simon Baker a Cosmopolitan (USA) e pubblicata sul numero per Febbraio 2011.

Si riallaccia alla spiritosa classifica stilata dalla rivista sui Cosmo’s Fun Fearless Males 2011  (I più impavidi e divertenti maschi del 2011 di Cosmo).

Simon compare nella lista insieme a: Cory Monteith, Drake, Stephen Dorff, Neil Patrick Harris, Chad Ochocinco, Penn Badgley, Chris Hemsworth, Ian Somerhalder, Isaia Mustafa, Armie Hammer e Jeremy Renner.
Il simpatico titolo di Fun Fearless Male of the Year va a Russell Brand (marito di Katy Perry, ndr). 😀
Vi lascio ora all’intervista. 😉
 
Che cosa non vorresti mai sentirti dire da una donna?
Hai presente quando dopo un certo periodo di tempo, ti senti a tuo agio con qualcuno? Quello che non è accaduto con lei. Lei mi ha sempre tenuto sull’attenti. Mi sento ancora come se stessi cercando di arrivare al suo livello.

 

Cosa ti spaventa là fuori?

Le donne di potere che camminano con grandi tazze di caffè tra le mani. Trangugiano quella schifezza e così vanno fuori di testa, non è affatto divertente.

Descrivi la cosa più intrepida che hai fatto.

Ho fatto un sacco di cose che mi fanno pensare, perché ca**o le ho fatte? — Come fare surf nudo nel bel mezzo della notte. Ma la cosa più intrepida è stato avere il mio primo figlio. Ero disoccupato, e mia moglie ed io eravano noi per primi solo dei “bambini”.

 

Fonte: Cosmopolitan (USA)
Data: Febbraio 2011
di Korin Miller

Prossima intervista

Simon Baker verrà intervistato nel programma francese Lifestyle il prossimo 26 Dicembre alle 18.25 su Plug RTL (in replica l’8 gennaio 2011 alle 13.10). Se può interessarvi… 😉 

Il quesito posto dal programma è:

Potrebbe essere Simon Baker l’uomo perfetto per il 2011?

Cliccate sull’anteprima per vedere il suo saluto alla trasmissione.

lifestyle

 

 

 

 

 

 

fonte: [link]

Simon Baker: “Vorrei essere francese!” – intervista

TELE LOISIRS WEEK 30 OCT-5 NOV 2010The Mentalist va alla grande in Francia e Simon Baker ha rilasciato un’intervista a Télé Loisirs, negli uffici americani dell’agenzia a West Hollywood.

L’attore da’ il suo benvenuto dichiarando subito: “La Francia è come la mia seconda casa”.

Perché sei così attratto dalla Francia?

In primo luogo, sarei decisamente ingrato se non apprezzassi il vostro Paese. 9 milioni di telespettatori ogni settimana non è poco! Mi sembri sorpreso che io sia così informato, ma dovete sapere che mi importa di come i francesi reagiscono alla mia serie. Ho detto ai produttori, prima di iniziare le riprese, che per me gli spettatori francesi sono i migliori critici. Sapevo che se fosse piaciuto loro The Mentalist sarebbe stato lo stesso altrove. Non è un caso se ho insistito a guidare un’auto francese (una Citroën DS).

Hai avuto molto tempo da trascorrere in Costa Azzurra la scorsa estate. Come hai preferito farlo?

Prima di tutto, ammirando le donne! (arrossisce e scoppia a ridere). Il mio agente stampa mi mette il broncio, ma devo ammettere che mi ha stupito lo stile e la classe delle donne francesi. Poi la zuppa di pesce che abbiamo assaggiato, cioé un meraviglioso cibo locale, l’abbiamo trovata deliziosa. Comunque, quando metti i piedi sotto un tavolo in Francia, sai già che potrai godere. Anche se si mangia solo pane e burro, è sempre una delizia. A volte penso che uno dei miei sogni sarebbe stato quello di essere francese!

Ci deve pur essere qualcosa in noi (francesi) che ti irrita…

Ho avuto solo una brutta esperienza nel vostro Paese. Pochi anni fa. Abbiamo trascorso (io e la mia famiglia) più di un mese nella fattoria di un amico vicino a Tolosa. Ha piovuto quasi tutto il tempo. Inoltre trascorrere un paio di giorni di Biarritz mi è costato 600 dollari, per portare il mio surf in Francia. Mia moglie mi ha impedito di prenderlo perché avevamo già troppi pacchi. Ma ho fatto surf alla fine solo per poche ore. Lei era così furiosa che non voleva che riportassi la mia tavola negli Stati Uniti con me. Sono andato in alcuni negozi locali di surf per venderlo e, alla fine, è stato uno sconosciuto che me l’ha comprata sulla spiaggia per 400 €.

Come il successo di The Mentalist ha cambiato la tua vita?

Quando vorrei fare una passeggiata in strada, evito di farla. Ma non mi lamento, è il prezzo della fama. E, sapete, io sono della vecchia scuola. Quando ho capito che la serie è stato un grande successo (tocca due volte la sua sedia in legno) mi sono sentito sollevato al pensiero di poter soddisfare le esigenze finanziarie della mia famiglia.

Che cosa ti manca oggi?

Di sicuro il tempo. Sto cercando di non trascorrere più di 12 ore al giorno sul set. Prima di venire a questa intervista, ho nuotato nella mia piscina con i miei figli perché sono saltate le riprese di un episodio questa settimana, il che mi ha permesso di trascorrere due giorni fuori. In caso contrario, quando un episodio mi tiene troppo occupato, cerco di portare i miei figli, quanto più spesso possibile, sul set.

Si dice che tua figlia vuole diventare un’attrice. È vero?

No. Mia figlia Stella, che ha 17 anni, voleva solo conoscere il “dietro le quinte” del mio lavoro. L’estate scorsa l’ho portata a un corso di formazione con il team di produzione di The Mentalist al fine di comprendere meglio il mondo in cui sto lavorando. Per ora vuole diventare una fotografa. Lei è una vera artista. Sa scattare foto superbe e non ha bisogno di competere con suo padre.

fonte: Télé Loisirs WEEK
Data: 30 Ottobre-5 Novembre 2010

Patrick Jane è un potenziale serial killer?

TELE LOISIRS 6-12 NOV 2010ATTENZIONE! Contiene anticipazioni sulla seconda stagione di The Mentalist.

Di seguito leggiamo le dichiarazionini di Simon Baker circa l’ipotesi, elaborata su questo articolo di una rivista francese, che Patrick Jane e Red John possano essere la stessa persona (!), sottolineando come, fin dall’inizio, Patrick Jane e il destino del serial killer siano collegati.

Vi lascio all’articolo. 😉

Che cosa ne pensa Simon Baker (gliel’abbiamo chiesto allo scorso Festival di Monte-Carlo)?

“L’ipotesi è interessante. Jane riuscirebbe a vivere senza questa sorta di stalking da parte di Red John? Questo lo fa andare avanti. Ha perso tutto, quando sono morte moglie e figlia, e se collabora con la polizia è per espiare questo errore che non riesce a perdonarsi. Ecco perché viene consumato dalla rabbia, dalla frustrazione, e prosegue la ricerca di John il Rosso”.
 
Dal suo suggerimento – che sono insomma due facce della stessa personalità come il dottor Jekyll e Mr. Hyde – il passo successivo è facile da fare. Come dice il produttore della serie, Bruno Heller: “Due uomini che necessitano l’uno dell’altro reciprocamente, come in un circolo vizioso.”

Patrick Jane ha dunque un profilo da killer?

Sì, data l’infanzia infelice vissuta sotto il giogo di un padre autoritario, che lo costringeva a sfruttare le sue capacità psichiche per estorcere denaro e inoltre per il lato oscuro della sua personalità, espresso da un’instabilità cronica, un dolore interiore e reale ed un carattere ossessivo.

Quali fatti supportano questa tesi?

Jane, proprio come un hacker, è entrato nel computer del nuovo investigatore quando Lisbon viene sollevata dal caso. Lui è l’unico che può distinguere Red John dalla sua firma e, inoltre, chi si avvicina all’assassino viene eliminato prima che possa testimoniare e istituire un identikit. Molto, molto strano… Sul finale della seconda stagione, Patrick Jane incontrerà finalmente l’assassino. Un grande duello? Una manipolazione con l’aiuto di un complice? Jane e Red John stanno per provocare ancora una volta scompiglio sul web!

fonte: Télé Loisirs

Data : 6-12 Novembre 2010
Di Gwénola Trouillard

The Mentalist 3: Simon-regista si racconta

TV Guide Magazine November 15-212010Fonte:  TV Guide Magazine
Data: 15-21 novembre 2010
di Michael Logan

L’attore Simon Baker ha diretto l’episodio #9 Red Moon di The Mentalist, trasmesso nei giorni scorsi in America. Ecco le sue dichiarazioni in merito a questa esperienza:

“E’ stata una sfida da masochista,” dice Baker con una risata. “[…]  Quando ho letto lo script, ho pensato subito: questa cosa sarà dura. Grazie, ragazzi!”

Simon ha tenuto in gran considerazione il cast di attori che l’ha affiancato, tra cui Connor Trinneer da Star Trek: Enterprise nel ruolo di un poliziotto e John Billingsley, che ha interpretato invece un sensitivo fasullo che sostiene di avere notizie sul caso.

“Sono stato più critico verso me stesso”, ammette Baker. “Non puoi lasciare che la recitazione risenta del fatto che stai pensando a circa 14.000 altre cose nello stesso momento”.

 

THE MENTALISTFonte : Star Telegram
Data: 16-11- 2010
di David Martindale

Simon Baker è alla sua terza stagione della serie di successo The Mentalist nel ruolo di Patrick Jane, un consulente che ricorre ai suoi poteri straordinari di osservazione per risolvere i crimini al California Bureau of Investigation. Baker ha dichiarato di aver voluto fare esperienza alla regia dell’episodio “per continuare ad essere stimolato creativamente”.

“Il personaggio è divertente ma lo interpreto ogni giorno da tre anni”, dice il carismatico attore. “Recitare e dirigere allo stesso tempo è una bella sfida. E mi piace il processo che si crea nel raccontare la storia proprio attraverso i miei occhi, lasciando che si sviluppi a modo mio.”

Che cosa ha pensato Simon il regista di Simon-attore? Si è diviso in due sul set?

“Ci siamo trovati bene. Simon-regista non ha dato troppe istruzioni a Simon-attore sulla sua performance. E Simon-attore gli è stato grato per questo. Naturalmente, lui sapeva ciò che voleva il regista. La parte difficile come attore è sempre quella di riuscire a non pensare a tutte le idee e le decisioni del regista tra un ciak e l’altro. Ma alla fine della giornata credo che questo mi abbia fatto concentrare di più.”

I telespettatori amano guardare Patrick Jane alla TV. Ma lui è un “molestatore” ed un narcisista, qualcuno che probabilmente non vogliono come amico nella vita reale. Lo trovi interessante?

“Io lo trovo un tipo abbastanza vero. Lui è fedele a ciò che è. Non è  sulla scena per conquistare tutti sempre e per tutto il tempo, a meno che non ci sia qualcosa che gli interessa. Ha sempre un impegno da affrontare. Quello che ammiro in Jane è che non gli importa di ciò che gli altri pensano di lui. Allo stesso tempo, c’è un certo livello di empatia in lui. E non mi va di dire che è un tipo pieno di sé. In realtà, […] lui non si piace molto. La maggior parte del tempo comunque è solo spavalderia.”

Quali sono le premesse che hanno dato vita ad un personaggio del genere?

“Principalmente è per il fatto che il personaggio era una tabula rasa nello script originale. In realtà quello di Lisbon [interpretato da Robin Tunney] è stato scritto meglio. Il che lo ha reso più emozionante per me perché mi ha dato l’opportunità di contribuire alla creazione del personaggio. A volte un personaggio è talmente caratterizzato sul copione al punto che non ci si può apportare alcun che di  creativo. Questo al contrario era in qualche modo poco delineato “sulla carta”, ma una buona serie di circostanze in cui si è ritrovato coinvolto mi hanno dato la libertà di creare il personaggio in tanti modi diversi.”

Le abilità di Jane nel risolvere i casi derivano dal suo potere di osservazione e dalla capacità di leggere le persone, tu sei un buon osservatore e quanto sei capace a leggere gli altri?

“Io sono sempre stato molto attento, fino al punto in cui ci si distrae ovvio. Riesco a vedere i piccoli dettagli che costantemente mi distraggono da ciò che sto facendo. A volte mi devo rilassare e lasciare andare le cose. Ma io sono bravo a leggere gli altri? Non necessariamente. Sono un tipo ingenuo, nel senso che cerco di vedere il buono nelle persone. Sono sempre fiducioso. Il che può essere un problema quando non si riesce a inquadrare bene qualcuno.”

Per quanto tempo ancora Red John, il serial killer che ha assassinato la famiglia di Jane, potrà continuare a tormentare il nostro eroe, prima che il caso venga risolto?

“Mi sono fatto un’ idea in merito, ma non ho certo l’ultima parola. Spesso credo che prenderemo le cose alla lontana o magari potremmo riproporre le stesse battute con Red John, ancora e ancora. Ad ogni modo lui è riuscito a svolgere la funzione di elemento drammatico, e continuerà a farlo almeno fintanto che il pubblico sentirà che le battute sono autentiche. Questa sarà sempre una questione delicata. Per quanto tempo sarà possibile andare avanti così? Siamo anche fermamente legati all’idea che Jane potrà risollevarsi solo se avrà la sua vendetta. E credo che tutti sappiamo che le cose non sono così semplici.”

Candids, Halloween time!

Simon BakerOggi vi porto tante nuove candids recentissime: a cominciare dalle foto davvero curiose in cui vediamo Simon Baker, accompagnato dalla moglie e dai bambini, aggirarsi tra le zucche allo Shawns Pumpkin Patch a Santa Monica, evidentemente a caccia di idee per decorare a tema Halloween la loro casa. 😀

Poi alcune foto dal set di The Mentalist, dove lo vediamo accanto alla sua Mercedes-Benz, e altre inedite risalenti all’estate appena trascorsa, ritratto invece insieme a sua figlia.

Infine delle nuove scansioni, finalmente di giornali italiani con interviste inedite! O quasi… molte news infatti le avrete già lette qui sul sito se lo seguite assiduamente… 😉 eccovi i link: click, click.

Leggetele pure e occhio al grossolano errore commesso dal giornalista nella stesura di uno dei 2 articoli… voglio proprio vedere se siete attenti, hi hi… e  se lo scovate: lasciate un commentino qui sotto 😀

Enjoy!

fonti: [#1 #2]

The Mentalist 3, il nuovo Jane

The MentalistATTENZIONE!

Contiene anticipazioni del finale della 2a stagione e anche della 3a stagione inedita.

Patrick Jane è arrivato ad incontrare da vicino Red John nel finale della 2a stagione di The Mentalist.

“Jane è rimasto traumatizzato dal suo incontro con Red John”, dice il creatore della serie Bruno Heller  a TVGuide.com “Jane si è sentito violato e umiliato da quell’esperienza. Eppure ha sempre avuto la sensazione che questo sarebbe stato un duello di uguale ingegno. Ma l’ultimo episodio ha mostrato che si tratta certamente di qualcosa in più della caccia del gatto al topo, e che Red John ha dalla sua tutte le carte”.

Come se non bastasse, Red John ha rapito la sensitiva Christina Frye (Leslie Hope), la prima donna a cui Jane (Simon Baker) si è voluto avvicinare dopo l’omicidio di sua moglie e sua figlia da parte di Red John. Heller svela che Jane si terrà lontano da Lisbon (Robin Tunney) e dal resto del team del California Bureau of Investigation nel timore che anche loro possano diventare delle vittime se gli resterà accanto.

Heller prosegue: “[l’esperienza] certamente lo rende molto più cauto nel gestire le sue relazioni interpersonali,” dice. “E lo porta a rendersi conto che, fino a quando non avrà risolto prima la sua “relazione” con Red John, non potrà buttarsi in nessun altro tipo di sano rapporto”.

Il risultato è una maggiore serietà di Jane, come afferma Baker. “C’è ancora umorismo ovviamente, ma credo che ogni cosa sia ormai un po’ più palpabile, più percettibile,” dice. “Jane si è aperto un pò e per questo è rimasto ferito ancora più di prima. Così […] si può dire che […] tutto si svilupperà con un accento leggermente più drammatico.”

Mentre Heller concorda che il personaggio di Jane sarà più duro in questa stagione, osserva anche come il suo incontro col cognato (la guest star Kevin Rankin) evidenzierà anche il suo lato più sensibile. Quando infatti suo cognato verrà sospettato di omicidio, Jane dovrà dimostrare la sua innocenza, nonostante non corra buon sangue tra loro.

Heller “questo ci consentirà di conoscere la persona che Jane è stata prima di tutto l’accaduto,” dice. “È la prima volta che lo vedremo con la sua vera famiglia e l’amore che nutriva per sua moglie verrà in qualche modo trasferito sul fratello di lei. Jane in un certo senso si sente in dovere di trattarlo con riguardo perché lui è l’ultima cosa che lo lega a tutto ciò che ha amato davvero in vita sua. Perciò è disposto a seguirlo quando è necessario. ”

Jane mostrerà inoltre un nuovo attaccamento verso Lisbon anche quando lei lo persuade a tornare a lavorare con il team del CBI. Heller: “La sua fiducia in lui e la sua volontà di combattere per lui significa che si sentono molto più legati”, dice. “Tant’è che lui vuole proteggerla allontanandosene, e si può avvertire un sentimento più grande per lei quest’anno perché hanno condiviso così tanto insieme, e lei nonostante tutto gli dimostra che sarà ancora lì per lui.”

Un altro rapporto invece sarà messo alla prova quando Van Pelt (Amanda Righetti), con gran dispiacere del suo ex Rigsby (Owain Yeoman), sarà attratta da un nuovo collega dell’ FBI (la guest star Eric Winter). Heller: “Come continueranno a lavorare insieme e quale piega prenderà il loro rapporto occuperà gran parte della stagione,” dice.

Ma la relazione che sarà sempre al centro della serie è quella antagonista tra Jane e Red John. Heller […] ammette che Red John inevitabilmente dovrà essere sempre più presente man mano che cresce l’ossessione di Jane per la vendetta.

“Saranno svelati sempre maggiori dettagli su Red John nella nuova stagione in corso,” dice. “Siamo consapevoli del fatto che Red John sia una grande parte della vita di Jane, e perciò ricoprirà sempre maggiore importanza nella serie. … Durante questa stagione avremo molte risposte, ma scopriremo anche che il potere di Red John è più profondo, più oscuro e più grande di quanto Jane abbia cominciato a sospettare. Così avremo modo di capire che c’è molto più da temere.”

By Adam Bryant

fonte: [link]

Simon, tra privato e The Mentalist – intervista

Simon Baker

Data: 01/09/2010 
by: Nathalie Chuc

 

Perché è stata scelta una Citroën DS 21 come veicolo per Mentalist: possiamo vederci un tributo a Colombo e alla sua Peugeot?

Volete che vi dica “Sì!” In realtà non è stato voluto tanto per “strizzare l’occhio” a Colombo che ho chiesto questa vettura, ma perché sembra quasi che molti serial tv oggigiorno siano un pretesto per vendere determinate marche… Tuttavia ho voluto che il mio personaggio non fosse qualcuno che possiede il veicolo all’ultimo grido. L’ho preso in contro-piede. E il fatto è che sono sempre stato un grande ammiratore di marche francesi.

Hai dovuto aspettare fino ai 40 anni per il successo globale con Mentalist…

(si schermisce) Non lo penso… È solo che è successo… più tardi. Ho avuto vari livelli di successo in diverse parti del mondo, in particolare attraverso la serie The Guardian o Il diavolo veste Prada. Quando ero un giovane attore di 22 anni, essere in grado di pagare l’affitto e le mie fatture con questo lavoro è stato già un grande successo.

Okay, ma con The Mentalist, le cose sono certamente diverse…

Sì, sì, va bene, ora sono in un “grande gioco”.

E sei desiderato da milioni di donne per via di The Mentalist, che ne pensa tua moglie?

Sono sposato con Rebecca da 20 anni: è l’unica persona al mondo che sa chi sono veramente. Lei conosce la mia anima, e ha il mio cuore. (punta il dito al suo petto). E lei ha fiducia in me. Lei sa bene che tutto il resto è solo finzione e apparenza.

Due dei vostri figli hanno acquisito la doppia cittadinanza, australiana e americana: anche tu pensi di farlo?

Forse un giorno… Pensate che la Francia potrebbe darmi un passaporto ugualmetnte, lo sogno – lo chiederò a Carla (Bruni, ndr) (ride)! Ho un sacco di passaporti in realtà. Ho la libertà di andare in tutti i paesi e di vivere diversi luoghi al mondo.

Puoi inoltre scegliere personalmente i tuoi costumi di Patrick Jane, quando ancora sono disegnati sul piedistallo…

Ho voluto catturare l’eleganza europea. Il fatto che voi europei sapete portare i vestiti in ogni momento senza alcuna nota stonata. Non credo che il popolo americano capisca veramente questa “arte del vivere”, ma è ciò che volevo per il personaggio. Di conseguenza, lui ha una sorta di “uniforme” immediatamente riconoscibile quando si accende il televisore. C’è anche un pò di Charlie Chaplin in “Le vagabond”, nel suo costume composto di tre pezzi, e la sua toccante leggerezza.

Si è parlato di molte analogie tra The Mentalist e Lie to me, cosa ne pensi?

Io non guardo quella serie…

E va bene… l’attore Tim Roth, il protagonista nella serie, sa individuare la menzogna negli altri, e ha dichiarato di aver imparato alcuni “trucchi” per forzare la mano. E tu?

Qualcosina anch’io, ma sono troppo occupato per imparare il mio testo…

Simon BakerAncora…!

Bene bene, ho imparato a prendere in giro le persone innocenti, ma già lo sapevo fare. Io sono un attore e so per natura come manipolare! Il Mentalista è un attore e viceversa io non mi descriverei mai come “Mentalista”. Ma come Patrick Jane, devo ammettere che sono capace di mettere in atto delle connessioni con le persone che si sentono abbastanza a loro agio e che forniscono così indizi su di loro, mi dicono loro storie.

Qual è il principale punto in comune tra te e Patrick Jane?

(Senza esitazione) Il senso dell’umorismo!

Hai tempo di guardare altre serie TV?
No, non ne ho il tempo. Tranne quando ho potuto guardare l’intera stagione 1 di Gossip Girl con mia figlia. Serie come quella mi evocano un ricordo dell’infanzia, proprio come quando io seguivo Columbo, Kojak, Happy Days…

Ho visto che sei molto concentrato sulle riprese, quasi assorto…

Durante le riprese, non mi sento di apparire sempre sorridente perché voglio dare il massimo, essere creativo. Lo stile di Patrick Jane deve essere rinnovato continuamente, ho bisogno di inventare cose nuove. Quando poi  durante la trasmissione dell’episodio vedo che funziona, tanto meglio. In caso contrario, dovrò impegnarmi ancora di più. Essere costantemente creativo è molto faticoso.

Hai dichiarato di non credere assolutamente nel sesto senso,  eppure ti fai leggere i Tarocchi in tutto il mondo, da Parigi a Tokyo!

(lui sorride) Sì, lo so, è da narcisista, lo faccio solo perché amo sentir parlare di me… Ed è molto divertente, perché non riesco a capire che cosa mi dicono di solito, tanto il loro inglese è  approssimativo.

Nessuno ha previsto che saresti diventato il “nuovo Patrick Dempsey”?
No! (risate)

fonte: [link]

Simon tra successo e sogni – intervista

Simon Baker - Monte Carlo TV Festival 2010La notorietà per te non è troppo gravosa?
Come per tutto, ci sono aspetti positivi e negativi. Il fatto di essere avvicinato quotidianamente è difficile, ma per fortuna, le persone si mostrano rispettose quando sto con la mia famiglia.

Come si spiega il successo di The Mentalist?
Ciò che rende una serie speciale è il suo tono. The Mentalist gioca molto sulle sfumature, ora sui toni leggeri ora seri. Penso che quasta sia la chiave per il successo. Ora, siamo tutti consapevoli che tutto ciò potrebbe finire anche domani. In televisione, è il denaro che fa girare e alimenta la guerra nell’industria. L’ho capito con Smith, una serie in cui ho recitato, e solo tre episodi sono stati rilasciati! Non so cosa riserverà il futuro con Mentalist. Il successo è troppo difficile da definire.

Uno sguardo su Patrick Jane, il tuo personaggio?
Quando ho letto il primo script, mi sono accorto che il personaggio di Robin Tunney (Teresa Lisbon) è stato scritto più nel dettaglio. Questo mi ha dato il desiderio di lavorare ancora  di più per rendere il mio tocco personale al mio. Fortunatamente i creatori della serie mi hanno lasciato molta libertà.

Cos’hai dato tu a Patrick Jane?
Una fiche de paye (ride)!

Nient’altro?
A volte, prendo in prestito uno dei suoi costumi…

Pensi che il pubblico potrebbe un giorno essere stanco di The Mentalist?
Al momento, il mio personaggio ha uno scopo. Vuole vendetta su Red John che ha ucciso sua moglie e sua figlia. Ma quando verrà al suo scopo, il pubblico troverà ancora interesse nella serie?

Tua moglie ha detto che eri un ingenuo quando ti ha incontrato. È l’esercizio della professione di attore che ti ha fatto cambiare?
(Risate) Essere attore effettivamente mi ha dato la possibilità di viaggiare, vivere nuove esperienze… È vero che mia moglie ama dire che io sono un ragazzo ingenuo. Ma lei dice che è cresciuta in città e in campagna. Pertanto, quando siamo in città, diciamo che lei ci si trova più a suo agio di me. Ma, non appena siamo in campagna sono io che la trovo ingenua…

Ora che The Mentalist è un grande successo in tutto il mondo, penso che potresti ricevere una moltitudine di proposte…

Sì, ma nulla che mi sembra interessante come Mentalist. Tuttavia ho girato in The killer inside me, l’ultimo film di Michael Winterbottom, molto controverso.

Sogni un ruolo particolare?
Amo soprattutto lavorare con attori da cui potrei imparare. Ultimamente, ho girato sotto la direzione di Martin Scorsese in un annuncio pubblicitario per uno champagne spagnolo. Questo rimarrà un ricordo molto bello! Ma se dovessi scegliere un ruolo particolare… (Riflette) Forse potrebbe essere una versione più prosaica di James Bond, come Michael Caine. O meglio, un’interpretazione di Ernest Hemingway. Ha avuto una vita estrema. E poi avevo questo stile così ammirevole di scrittura…

fonte: [link]

Simon, anima bohémien – intervista

Monte Carlo Television FestivalSimon ha decisamente conquistato i francesi al Monte Carlo TV Festival, e lo provano le numerose interviste che gli sono piovute addosso! 🙂

Buona lettura 😉

Data : 01/09/10
by Loïc Torino-Gilles

Francia-Soir. Senti come troppo pesante da sopportare il tuo status di sex-symbol?
Simon Baker. In realtà, la cosa più difficile da gestire, è l’immagine che hanno di me le amiche di mia figlia Stella. L’idea che mi trovino sexy per lei è profondamente inquietante. E mi rendo conto che lei a volte mi guarda con gli occhi spalancati. Mi dico che è naturale per un adolescente opporsi a suo padre. Sarà…

F.-s. Dato il grande successo di The Mentalist, dovranno scaturire proposte…
S. B. È vero che ho ricevuto alcune proposte per il cinema. Ma nulla è più interessante per me che essere un eroe TV. A dire il vero io non sogno un ruolo in particolare, anche se sarebbe bello girare con Martin Scorsese e interpretare Ernest Hemingway. Quest’ultimo aveva una maniera così difficile di scrivere ed una vita tanto estrema che mi affascinano. Ma va bene, penso di essere ancora troppo “piccolo”.

F.-s. Come si evolverà Mentalist (2, ndr)?
S.B. Patrick Jane sarà un po’ frustrato di non andare avanti nella ricerca di John il Rosso. Tuttavia, ci sarà tanto divertimento con l’arrivo di Madeleine Hightower, un nuovo personaggio che tenta di manipolarlo. Per parte mia, continuerò ad avere notevole libertà e spazio per sviluppare il mio personaggio. E realizzerò addirittura un episodio intero! Riguardo a Red John, gli spettatori sapranno un giorno chi è. D’altronde senza di lui, Mentalist non desterebbe lo stesso interesse.

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