Simon Baker dopo The Mentalist: a Cannes per il suo debutto alla regia di Breath

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foto via inst_adeline

Simon Baker ha partecipato all’ultimo Festival di Cannes (lo scorso maggio) e ne ha approfittato per parlare del suo nuovo progetto cinematografico (il primo che lo vede alla regia e come produttore), Breath, ossia l’adattamento per il grande schermo del romanzo Take breath dello scrittore australiano Tim Winton. L’attore durante la kermesse ha rilasciato un’intervista piena di curiosità sul suo film…

C’è da dire che Simon ha contribuito a scrivere la sceneggiatura della pellicola, ambientata in una piccola città costiera nell’Ovest dell’Australia durante il 1970, che ruota intorno a due giovanissimi surfisti, temerari e un po’ incoscienti, che avranno a che fare con un surfista “navigato” e solitario – interpretato da Simon Baker – il quale li sfiderà a superare i propri limiti nel praticare questo affascinante sport.

Dopo aver diretto diversi episodi di The Mentalist, conclusasi lo scorso febbraio, l’attore ha pensato che fosse il momento giusto di fare il salto di qualità passando alla regia di un lungometraggio, ammettendo di aver fatto molta pratica proprio sul set della serie TV che gli è servito da vera e propria scuola di cinema.

Simon ha poi parlato dell’aspetto meno piacevole della lavorazione al film e cioè quello prettamente economico, che lo ha costretto a trattarlo come un qualunque prodotto da vendere, insomma.

Parlando poi dell’autore del romanzo da cui è tratto, Tim Winton:

Tim Winton riesce a unire quella tradizionale e rude visione australiana delle cose con un livello di analisi più profondo e sensibile… Ho passato del tempo con lui e ci siamo davvero allineati sulla stessa linea di pensiero.

Simon Baker ha poi sottolineato di sapere bene quanto sia stato difficile scontrarsi con la mentalità un po’ maschilista tipica di quegli anni in Australia, e di come sia stato complicato allontanarsene sia per Winton che voleva fare lo scrittore, sia per lui stesso che aspirava a diventare un attore.

 

Breath poster

foto via Collider

 

Per la stesura delle ultime bozze della sceneggiatura, lo scrittore Gerard Lee ha aiutato Simon a far emergere la sensibilità e l’ “impronta” dei due adolescenti, fondamentali nella storia.

L’attore ha, inoltre, raccontato di essersi ispirato a vari film che hanno fatto del paesaggio un “personaggio”, un protagonista centrale nella storia, come Leviathan e il film francese Il blu è il colore più caldo, così come altri ancora riguardanti il delicato momento dell’adolescenza.

Simon ha poi specificato che il suo obiettivo da regista è voler andare oltre la mera rappresentazione parodistica della cultura australiana, caratteristica della produzione locale, così come si rifiuta di scimmiottare certe produzioni americane, si è ripromesso, al contrario, di realizzare film in cui potersi identificare, senza il rischio di annoiare il pubblico o sfociare nel nonsense.

 

via Hollywoodreporter.com

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About NaNà

Operatrice multimediale e blogger, con la passione per l’arte e il pallino per le nuove tecnologie. Cofondatrice dell'ANMC - Associazione Nazionale Manager Culturali - per il riconoscimento della figura professionale dell'economista della cultura.

4 responses to “Simon Baker dopo The Mentalist: a Cannes per il suo debutto alla regia di Breath”

  1. lucia says :

    Lui è troppo figo, insomma fantastico

  2. ladradinote says :

    Blog troppo bello! Complimenti 🙂 Esiste in rete il trailer del film in rete?

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