Simon giocherellone sul set

The MentalistSimon Baker occupato a divertirsi in The Mentalist
di Kelley L. Carter, USA TODAY

LOS ANGELES – Simon Baker guarda direttamente nella videocamera, utilizzando le mani per accentuare le sue parole, le punte delle sue dita disegnano un quadrato in aria. “Guarda me. Guarda nei miei occhi,”dice quasi seduttivo a Robin Tunney, l’attrice con cui sta lavorando in scena.

“Ci sto provando,” Tunney risponde freddamente.

Lui fa un altro respiro, si avvicina verso di lei e prosegue: “Immagina una forma geometrica, semplice, qualsiasi forma che ti piace. Fotografala nella tua mente il più intensamente possibile, in modo che anche io possa vederla.”

Il regista, nascosto in un’altra stanza del set negli studios, grida di tagliare.

[…]

“Ho preso il tempo giusto?” chiede Baker ridendo vivacemente ritrovando il suo originario accento australiano. “Stavo cercando di divertirmi un pò”.

Il cast si unisce allo scherzo ridendo. Baker, sembra, è finalmente riuscito a divertirsi.

L’attore quarantenne che ha firmato per il ruolo di Patrick Jane nella serie targata CBS The Mentalist […] dice di aver trascorso troppi anni prendendosi troppo sul serio, […]. “Ho sempre cercato di far identificare le persone con me in quanto attore, sai? Ma con questo spettacolo, voglio solo intrattenere le persone”, dice Baker. “Voglio solo divertirmi.”

[…]

E Baker dice di essere finalmente in grado di abbassare la guardia nei panni di Jane, un personaggio che è davvero bello. Jane è un consulente indipendente, affascinante, impulsivo, al servizio del California Bureau of Investigation […].

“Sai che c’è? La maggior parte dei miei amici erano snob, intellettuali tanto che si sarebbero seduti e poi andati via, “Oh, non mi sarebbe davvero piaciuto quel “film”. Pretenzioso, senza sostanza.» Così sono cresciuto nei miei primi anni di recitazione, in questo tipo di ambiente. Ho avuto una regola nella mia testa, ‘ bah! I grandi film studios  — non mi interessano.» Ho inseguito me stesso,”dice Baker, fermandosi per assaggiare un pezzo di salmone con un sorso d’acqua durante il break nel suo rimorchio.

“Ho solo bisogno di alleggerire un po ‘ la cosa e di divertirmi, smettere di prendermi così sul serio,” dice. “[…] di prendere sul serio il lavoro, ma facendolo divertendomi. E ridere di me stesso. E’ stato liberatorio.”

L’idea di prendere parte in una serie poliziesca con puntigliose procedure non ha destato immediatamente il suo interesse: “Ce ne sono un sacco sulla CBS.”

Ma dopo che lui e sua moglie, l’attrice australiana Rebecca Rigg, hannno letto lo script, ricorda, che lei gli ha detto,” Wow, è scritto molto bene, ma … ” lei ha pensato che il ruolo femminile fosse stato scritto meglio di quello maschile. Io non fui d’accordo. Pensavo che il ruolo maschile — il mio ruolo — avesse più spazio per poterci lavorare su. Ma eravamo d’accordo che fosse scritto veramente bene.”

[…]

[…] Baker dice di aver capito, in definitiva, di essere più felice mentre lavora, e non importa se si tratta di cinema o televisione.

Col personaggio che interpreta in The Mentalist lavora su se stesso, perché Jane “legge le persone senza ricorrere a qualcosa di spettrale. Lui è […] in grado di misurare le persone. ” dice Baker, che non intende affatto abbandonare il cinema. Ha infatti alcuni progetti in post-produzione, tra cui The lodger, remake di un film di Alfred Hitchcock, in cui recitano anche Alfred Molina e Hope Davis, ma lui è più preso dalla sua serie televisiva.

I suoi colleghi dicono che Baker non ha paura di affrontare il lavoro in modi diversi e creativi.

“Lui ha tutto sotto controllo. Non ho mai lavorato con qualcuno come lui prima. Ha talento. Si è sempre impegnato. Ed è anche un grande insegnante,”dice il co-protagonista Tim Kang, che interpreta Kimball Cho, […] “Da’ tanto con la sua esperienza e con quel che ha fatto. Lascia cadere una goccia della sua esperienza sulla tua strada”.

Amanda Righetti, che interpreta Grace Van Pelt, l’ultima arrivata nel team investigativo, è d’accordo.

“Lui prende molto sul serio il suo lavoro, ma conferisce un tocco di arguzia al personaggio,” dice Righetti. “A volte mentre giriamo ti cattura improvvisiando. Lo fa nelle prove affinché tutti siano preparati al momento. Si concede davvero di farlo per divertimento, ed è divertente da guardare.

“Inoltre, è molto affascinante nel ruolo,” aggiunge. “Ha questo fascino, questa grazia che rende veramente il personaggio un pò pop”.

Baker attribuisce alcuni punti di forza del suo personaggio al creatore della serie Bruno Heller (HBO Rome). Heller “mi ha dato spazio,” dice Baker, seduto a un tavolo da cucina nel suo rimorchio. “Ha capito e gli è piaciuto quello che ho voluto fare con il personaggio. Mi sono sentito rispettato come collaboratore. Non solo come un attore a noleggio”.

Heller dice […]  “Ho visto molto in Simon e pensato che c’era un lato carismatico ed empatico in lui che non fosse stato ancora visto — certamente non sugli schermi televisivi.

“È un personaggio duro, essendo un personaggio che sa sempre più delle altre persone. E  lui manipola le altre persone e […] così deve trattarsi di qualcuno con cui davvero si desidera trascorrere del tempo. Questo è chiaramente quello che sa fare Simon”.

[…] La co-star Tunney dice che il carisma innato di Baker è una delle sue migliori risorse. […] Baker “viene con l’intenzione di trovare un’atmosfera rilassata,” dice. “Non è da lui ritrovarsi a lavoro nel silenzio. E lui sa prendersi in giro. Questo fa sentire chi gli sta intorno più rilassato. […] Ma non è fragile”.

Quel sentimento di relax trascende il cast e la troupe.

[…]

“Il tempo scorre più rapidamente quando il lavoro è divertente,” dice Baker.

“Mi sento in cima al mondo. Mi sento graziato. Lo spettacolo ha successo. Camminare qui la mattina e dire ciao alla mia troupe e dar loro una pacca sulla spalla e vederli tutti così entusiasti, e magari si sentono galleggiare in aria? Io amo questa sensazione,”dice Baker. “E quindi non mi sento così male nel lavorare tutte queste ridicole ore e stando lontano dalla mia famiglia”.

fonte: [link]

Traduzione dall’inglese originale by NaNà; riproduzione/ridistribuzione vietata senza il permesso scritto della webmiss.

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About NaNà

Operatrice multimediale e blogger, con la passione per l’arte e il pallino per le nuove tecnologie. Cofondatrice dell'ANMC - Associazione Nazionale Manager Culturali - per il riconoscimento della figura professionale dell'economista della cultura.

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