Il successo di The Mentalist secondo Simon – intervista

Qual è il segreto del successo di “The Mentalist”? Te lo aspettavi?

Lo speravo certamente, ma chi l’avrebbe mai detto. Credo che The Mentalist piaccia sia per il protagonista, che è divertente, sia per il tipo di storie che si raccontano, che sono comunque vicine al grande pubblico.

Concordi con chi etichetta il tuo personaggio, Patrick Jane, come lo Sherlock Holmes del XXI secolo?

Ci sono molte somiglianze tra i due, è vero. Jane, proprio come Holmes, prova piacere a svelare i misteri ed è ossessionato dall’osservare scrupolosamente tutto ciò che lo circonda.

Cosa ne pensi di quello che ha scritto il New York Times, secondo cui “The Mentalist” rappresenta il nuovo modo di approcciarsi alle indagini sui crimini, focalizzate più sulle intuizioni che sulle prove?

In un certo senso è vero: all’interno dello show, la verità salta sempre fuori dalla natura più intima dell’essere umano più che dalle analisi al microscopio. The Mentalist, pur rifacendosi a schemi televisivi del passato, sta facendo cambiare il gusto del pubblico, che ormai era abituato alle prove analizzate scientificamente.

Patrick Jane è un asso nello scrutare la natura umana, i comportamenti degli individui. È per via della sua tragedia familiare oppure è veramente un sensitivo?

Non esistono i sensitivi! Ma la sua esperienza in queste vesti è stata fondamentale: così ha sviluppato le sue capacità, ha imparato a osservare dettagli apparentemente insignificanti e leggere le emozioni e i comportamenti delle persone. È grazie a tutto questo che Patrick riesce a giudicare il carattere di chi gli sta davanti e le motivazioni che lo hanno spinto a commettere un crimine.

Il tuo personaggio è sexy, divertente, furbo, brillante e schivo allo stesso tempo. Non deve essere affatto facile interpretarlo, vero?

Già, studio al meglio il copione, mi concentro al massimo e provo a dare tutto me stesso.

Patrick è piuttosto diverso dai protagonisti di altre serie simili, non credi?

Lo spero! Io tento di renderlo il più interessante possibile… Spesso penso al modo più ovvio per girare una determinata scena e poi faccio esattamente il contrario: è divertente vedere la reazione di chi mi sta intorno!

Qual è, finora, il tuo episodio preferito?

Il pilota perché presenta il giusto equilibrio tra commedia e tragedia, che poi sono i due elementi che caratterizzano il telefilm.

E il personaggio che preferisci all’interno della serie?

Red John: ha una grande influenza su tutta la storia, anche se compare pochissimo.

Per concludere, pensi che Patrick Jane sia il miglior ruolo che hai interpretato finora?

Non saprei… È molto diverso girare un telefilm piuttosto che un film. Quando interpreti lo stesso ruolo per tanto tempo è importante sviluppare un personaggio che non annoi né te che vesti i suoi panni, né gli spettatori. Credo che Patrick sia un gran personaggio soprattutto perché ci sono tante cose sul suo conto che ancora non conosciamo, ma che scopriremo col tempo.

fonte: [link]

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About NaNà

Operatrice multimediale e blogger, con la passione per l’arte e il pallino per le nuove tecnologie. Cofondatrice dell'ANMC - Associazione Nazionale Manager Culturali - per il riconoscimento della figura professionale dell'economista della cultura.

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